venerdì 6 gennaio 2012

Bianca Milesi, una traduttrice... risorgimentale

immagine prelevata dal sito www.milanox.eu
Mentre oggi rileggevo il favoloso libro di Marina Cepeda Fuentes, Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento*  in vista di una prossima recensione, mi sono imbattuta in questo passaggio: 

[Bianca Milesi] tradusse anche alcuni testi inglesi fondamentali 
per l'insegnamento della lettura nelle scuole 
e le favole della scrittrice inglese Mary Edgeworth
che aveva conosciuto a Milano. 
Fu allora che Alessandro Manzoni la chiamò 
«madre della Patria»: un titolo che mai avrebbe pensato per sé, 
quando percorreva vestita da uomo le strade dell'Europa (p. 112).

Bianca Milesi (1790-1849) è una donna atipica. Non soltanto perché attivista politica fin dalla più giovane età, ma anche per gli atteggiamenti anticonformistici (andava in giro vestita da uomo, con pantaloni sformati e i capelli tagliati cortissimi) al punto «di sembrare un vero maschiaccio» a detta della madre che ogni tanto riusciva a farla vestire da donna (ma in tal caso, teneva in mano una copia del Misogallo dell'Alfieri, ostentandola). 

Viaggiatrice per motivi patriottici e in odore di lesbitudine, sposa a 35 anni  il quarantenne Carlo Moyon, medico, con il quale metterà al mondo tre figli. Pittrice della scuola dell'onnipresente Hayez, tra l'altro.

Henry Tonks : Rosemonde and the Purple Jar (copyright scaduto)

Di Mary Edgeworth sappiamo che muore in Irlanda anch'ella nel 1849, ma alla veneranda età di 81 anni. Di lei sono stati tradotti pochi racconti in italiano. Uno dei suoi testi più famosi è The Purple Jar.  

Traduttori dall'inglese, traduttori di favole, io vi ho avvisati.

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*Marina Cepeda Fuentes, Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento, Torino, Blu edizioni, 2011 - Premio Elsa Morante 2011 per la saggistica.

3 commenti:

valigiesogni ha detto...

Ecco il post che attendevo. Non ricordo più dove ho sentito parlare di “Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento”. Ad ogni modo, avevo appuntato il titolo. Dal tuo “favoloso” mi par di capire che vale la pena acquistare e leggere il libro, giusto?
Non sono una traduttrice ma questo blog è davvero splendido!

Artemide Diana ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Artemide Diana ha detto...

N.B. Ho riscritto il commento, c'era un errore di battitura.
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Cara Barbara,
il libro di Marina Cepede Fuentes è scritto in maniera chiara, storica, pieno di aneddoti dove ognuno può fare delle scoperte notevoli. Ha insegnato qualcosa pure a me che conosco abbastanza bene l'argomento (scriverò una recensione al libro nella nostra rivista universitari e per motivi di copyright non posso autocopincollarmi). Per esempio la storia della parola "tirapiedi".

Sì, lo consiglio. Certo.
(grazie per i complimenti, anche se forse il mio miglior blog è il laboratorio d'arte e letteratura)