domenica 16 febbraio 2014

La scarpetta che Cenerentola perde non è di vetro

 la scarpetta di vetro nella versione di Christian Louboutin



Già, la scarpetta di vetro (più spesso di cristallo), meravigliosa invenzione del favolista, dell'autore di Cenerentola, accessorio regale del piede che ha fatto sognare tante bambine, la trovata geniale più  della storia... non era di vetro (tantomeno di cristallo).
Colui che ne fece il remake francese, Charles Perrault, scrive che la scarpetta era di vair (che si pronuncia *ver*, con la *e* aperta).



Si dà il caso che  *vair* fosse il nome dato alla pelliccetta grigia e bianca, al pelame, insomma, dello scoiattolo grigio (dorso grigio/ventre bianco), pelliccetta riservata ai re, agli alti dignitari durante il Medio Evo (fonte: TLFi, Trésor de la Langue française informatisé). Ma poi nelle varie versioni della favola prende piede - calza a pennello e introduco un'altra metafora attinente - la parola *verre*, vetro.


Sarà uno scrittore visionario come Balzac a dire che ci doveva esser stato uno svarione: impossibile mettere ai piedi una scarpetta (o pantofola) di vetro! Vair quindi e non verre (ma omofoni, comunque).
Svarione di un correttore iperrealista? Svarione dello scrittore? Svarione iniziale di un traduttore ammodernatore? 

Louboutin

Quale che sia la risposta giusta, si sa che donna ama complicarsi la vita e quindi cosa c'è di meglio da indossare se non una bella scarpetta di cristallo o vetro tacco 15? Esistono (e sono carissime).



6 commenti:

Andrea Argenton ha detto...

Mi scusi,

ho letto questo testo che mi incuriosisce non poco, in particolare perche' non avrebbero potuto esistere nel medioevo scarpette in pelliccia di scoiattolo grigio quando quell'animale e' tipico del Nord America ed e' stato importato in Europa solo nell'800 (e tra l'altro ora viene sciaguratamente perseguitato e massacrato su larga scala, come documentato dal sito www.scoiattologrigio.org).

In realta' la fonte citata menziona l'écureuil petit-gris che pero' non e' lo scoiattolo grigio (sciurus carolinensis) comunemente inteso e di cui e' stata messa una fotografia.

Stando a Wikipedia (con i suoi limiti) si tratterebbe invece di una varieta' nordica dalla colorazione grigiastra dello scoiattolo rosso europeo (sciurus vulgaris): http://fr.wikipedia.org/wiki/Petit-gris_(écureuil)

Insomma, c'e' grigio e grigio...

Cordiali saluti.

Andrea Argenton
www.scoiattologrigio.org

Rosso Scoiattolo ha detto...

Le osservazioni del signor Andrea Argenton sono quantomeno fuorvianti, così come le informazioni parziali e lacunose che cerca di fornire nel sito indicato. Nulla vieta di leggerlo e poi andare a cercare le informazioni corrette in rete, si potrà rendersi conto autonomamente delle differenze sostanziali fra propaganda e realtà dei fatti.
Le informazioni che lei ha fornito sull’estinzione dello scoiattolo rosso in Gran Bretagna sono invece reali e lo stesso sta succedendo nelle aree del nostro Paese in cui le due specie sono entrambe presenti. Vero che il rosso non è a rischio di estinzione in Italia, dove per fortuna ha un areale ancora molto vasto, ma aspettare che sia a rischio (e la presenza del grigio in diverese aree è un rischio evidente) prima di intervenire per tutelarlo, sarebbe come chiudere il recinto quando i buoi sono scappati… Questo il motivo per cui non solo il Ministero dell’Ambiente, ma anche l’Unione Europea finanziano da diversi anni i progetti a salvaguardia dello scoiattolo rosso.
Sulle altre incongruenze alle quali Andrea Argenton fa solo cenno, se ha la gentilezza di farne un’elenco possiamo confrontarci punto per punto.

Artemide Diana ha detto...

Ecco qua. E ora, confrontatevi, se lo desiderate.

Andrea Argenton ha detto...

Oh,
ma non c'e' mica bisogno ne' del resto possibilita' di confrontarsi con un ciclostile preconfezionato, basta leggere quello che scrive Rosso Scoiattolo per capire che si tratta di un frettoloso "taglia e cuci" che andava forse bene per rispondere a qualche precedente intervento su altro blog o forum ma qui e' quasi surreale nella sua mancanza di riferimenti a quanto scrtto nel blog e nel mio intervento... :-)

Rosso Scoiattolo ha detto...

– 1 Convenzione di Berna, art. 18 comma 4 in relazione alle controversie dice : “4 . Il tribunale arbitrale fisserà le proprie norme di procedura. Le decisioni saranno prese a maggioranza. La sentenza sarà definitiva e vincolante”. Il case file è aperto come si può chiaramente desumere dal link che ho riportato nel precedente intervento. Faccio inoltre notare che firmare una convenzione internazionale e non rispettarne le direttive sarebbe un atteggiamento deprecabile.
– 2 secondo l’IUCN in Italia e Gran Bretagna una delle principali minacce per la conservazione dello scoiattolo rosso è rappresentato dalla competizione con lo scoiattolo grigio, riporto il testo della pagina già linkata in precedenza: “Major Treaths: … In Britain and Italy, out-competition by the introduced grey squirrel Sciurus carolinensis. Now that the grey squirrel has become established on the continent, it can be expected that it may ultimately spread throughout much of the red squirrel’s range …”
– 3 ovunque è chiaramente specificato che in Italia il virus non è presente, nessuno lo hai mai nascosto come lei cerca di far credere e nessuno ha proposto il controllo dello scoiattolo grigio a causa del virus. Il problema, come chiaramente evidenziato nella documentazione, riguarda al momento la Gran Bretagna e ha effetti estremamente gravi sulle popolazioni di rosso. Nel suo primo intervento lei mette in dubbio anche questo, che è un dato di fatto.
– 4 la copiosa documentazione che lei cita dimostra che non si stanno facendo gli interventi senza basi scientifiche e per un capriccio di qualcuno, ma per un serio problema di conservazione della biodiversità
– 5 sulle questione etiche ripeto che ho pieno rispetto per le opinioni altrui, avrei molto da dire sul contenuto della pagina da lei linkata, ma non mi permetto di fare la “morale” a nessuno
– 6 la comunicazione delle iniziative è una componente fondamentale richiesta in tutti i progetti life. Ben poche persone sono a conoscenza della presenza di scoiattolo rosso e di scoiattolo grigio e dei problemi correlati. Le strategie di comunicazione sono chiaramente evidenziate in tutti i documenti del progetto. Nessuno nasconde nulla, come lei tenta di far credere, facendo chiaramente propaganda

Artemide Diana ha detto...


Gentili Rosso Scoiattolo e Andrea Argenton,

vi ho pubblicati fino ad adesso. Ora però, per gentilezza, scambiatevi i vostri numeri di cellulare oppure elettronici e continuate a scrivervi altrove.

Questo è un post sulla traduzione di una fiaba.